D’ora in poi – è lunedì –

Vivere

per dimenticare

e lasciare andare

per riposare e onorare

ma quanto fa male

Un tormento, un lamento

il tuo viso che sorride contento

la mia paura, quella più dura

di viverti senza presenza

di sentire troppo la tua assenza

che già è immensa così

figuriamoci lunedì.

Ricordare

per capire quanto è stato importante

viverti in ogni istante

come quel caco mai tagliato

ed i jeans che ho strappato

il tuo rimprovero deciso

ma io avevo già  capito

se un giorno sarò almeno la metà di te

sarò più ricca di un re

o di una regina

che si sveglia la mattina

E l’unica cosa di cui ha bisogno

È il pane a mezzogiorno

Il giornale dopo pranzo

E poi sul balcone guardare

la gente arrivare

Mentre stai ad aspettare

Il momento più bello

I tuoi figli nel castello

come quando eravamo bambini

Come il tuoi anicini

anche il nonno diceva che eri bella

Ma ora che sei una stella

Nel mio cielo resterai

E da lì mai più te ne andrai

Mi ricorderai ogni notte

Quando è dura far le lotte

Ma che c’è tutto un mondo

Da vivere ogni giorno

E da oggi avrò meno paura

Giù nella radura

Ma tu abbi cura

Di splendere nel profondo

Così ti troverò anche nel pozzo

O in un ago da cucito

Che aimè non avevo capito

Quanto fosse importante

Saper sistemare le mutande

Sperare

visto che chiederò dispersa

Ma la mamma è contenta?

Lascia che io ti menta

Funzionerà soltanto

se ci starai guardando

O chiederai ad una rondine di passare

Giusto a salutare

Stroleghi e tutti

Che hanno visto il tuo sorriso

Che con te hanno Condiviso

Una vita che tu hai deciso

Da far da custode

Ma sai, noi ti porteremo le rose

al primo di maggio che è il tuo mese

Quando è primavera e arrivano le ciliegie

Realizzare

che è Novembre e dovremo capire

come i nostri cuori alleggerire

ma tu ci hai già aiutato

e ben preparato

la vita è amare e lavorare

Ed ora è tempo di salutare

O come piaceva a te borbottare:

Su coraggio finiamola qui

Che domani è lunedìD'ORA IN POI LUNEDì.JPG

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