Mettiamo le cose in fila. Primo punto: ho un aereo prenotato per Copenaghen il 30 novembre e uno da Parigi il 12 dicembre. Acquistati alla modica cifra di 18.90 (totale). Secondo punto: dopo 3/4 giorni a Copenaghen vorrei andare verso Amsterdam, toccata e fuga ad Haarlem e Rotterdam e via, giù per Parigi. Attraverso Bruxelles. Da Parigi in Normandia, perché è quello il vero scopo del mio viaggio. Terzo punto: ritorno da Beauvais, partenza presto presto presto. Tanto presto che sarà una lunga notte in aeroporto. Ora, ne stanno capitando di belle. Terroristi in fuga, paura e odio ovunque. Mi chiudono i musei e i punti di interesse. Il coprifuoco. Razzismo dilagante e controlli a palla. Da quaggiù sembra proprio una situazione “mia tan bela”, come direbbe mia nonna.
Ripenso a questa piccola fuga che escogito da un po’. Perché nella mia breve vita da viaggiatrice solitaria non mi sono dedicata ancora a questi paesi e mi andava di farlo. Già che sono ancora in europa… pensavo di cambiare meta, considerato che perderei una cifra irrisoria. Ma sapete una cosa? Non succederà. E’ solo un motivo in più per andare a vedere che succede lassù. Sono quasi certa che tra una settimana a quest’ora starò chiacchierando proprio di questo, davanti a una birretta e un drum, con qualcuno che intraprende il mio stesso viaggio. E con un paio di auricolari nuovi, possibilmente.